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Parliamo di Acqua

Giu 1996

Se dovessi parlare dell’acqua in Africa avrei ben poco da dire…non ce n’è.
Per capirci meglio, nel linguaggio politichese odierno, potrei dire che la percentuale di disoccupazione dei bicchieri è altissima. Ma a me cosa me ne frega ? Ho già tanti problemi che ci mancherebbe anche che mi debba preoccupare dell’acqua per gli altri. Oltretutto è un paese così lontano che, ammesso che voglia fare qualcosa per aiutarli, chi si accorgerebbe di me ? Insomma…i ringraziamenti da chi li avrei ? E poi… perché non se la cercano loro l’acqua, perché non se li scavano loro i pozzi. I Signorini fanno troppa fatica ? Figuriamoci se non c’è acqua, ci sarà pure un bar , una latteria… una bancarella, magari abusiva, ma vuoi che non ci sia neppure una bancarella con l’acqua ? La vogliono forse gasata i Signorini ? Le agenzie di viaggio ci rovinano le vacanze sconsigliandoci di andare in Africa durante il periodo delle grandi piogge…. allora ce l’hanno l’acqua ! Bugiardi.
Dicono che milioni di persone muoiono ogni anno per colpa dell’acqua ! Sì , ok ! E io sono Zorro ! Che si organizzino, come facciamo noi, che si rimbocchino le maniche e mettano delle belle pompe idrauliche da 1.200.000 lire l’una ( e si trovano anche a meno) che leggano i libri , che studino . Le donne africane che si lamentano per dover fare chilometri di strada a piedi per recuperare qualche litro di acqua , si comprino un motorino , e se non vogliono lasciare i propri figli in balia della natura selvaggia, li portino con sé , e che vadano pure in due e senza casco, intanto laggiù i vigili non ci sono . E se non hanno 1.200.000 lire per comprarsi le pompe idrauliche, se non hanno i libri per studiare, se non hanno i motorini , o se ci sono i vigili, se non ci sono strade, se la poca acqua che c’è è inquinata, se non sanno come curarsi perché ai dottori non vale la pena andare a lavorare là ….e se… Allora li aiuto io !! In effetti, molto istintivamente, viene da farsi certe domande. E molte volte , per una logica di pensiero occidentale, non hanno risposte. E allora…

Proviamo a immaginare una terra arida, completamente diversa dalla Lombardia, con malattie sconosciute e con gente che, nonostante tutti i disagi , non vorrebbe lasciare e mai lascerebbe..
A quale ricercatore verrebbe in mente di studiare una cura per l’itaditosi o il tracoma ?

Un prato verde ci regala gli alberi, le pannocchie di grano, le mele, gli alberi ci danno la legna, la legna dà la carta, con la carta si fanno i libri che noi paghiamo e leggiamo, con le mele si fa la marmellata , con la marmellata crescono le erboristerie, per andare in erboristeria usiamo la macchina che noi compriamo, e così vicino all’erboristeria nascono le pompe di benzina con i benzinai che si sporcano i vestiti, ed allora vicino alle erboristerie nascono le lavanderie che incassano i loro soldi e comprano le lavatrici, con le lavatrici nascono i negozi di elettrodomestici , per sapere dove sono questi negozi guardiamo la televisione che interrompe la pubblicità per farci vedere dei documentari con…. con un prato verde. E tutto per un prato verde !….che loro non hanno. Allora li aiuto io !!
Studierò che cosa può crescere in quel tipo di terra, gli comprerò un sacchetto di semini di tutti i tipi, gli spiegherò come piantarli, gli regalerò una pompa che ruberà l’acqua sottoterra, scaverò un pozzo con loro, gli insegnerò come scavarlo e come farlo funzionare, gli darò così acqua potabile , e i miei semini cresceranno ,gli insegnerò cosa fare per non ammalarsi, gli insegnerò a scrivere, a studiare, a leggere, gli darò dei libri da leggere , e i miei semini cresceranno ancora fino a sperare che un giorno…mi invitino a cena a casa loro.
E se non avrò tempo di fare tutto ciò…chiederò a Amref di farlo per me.