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Mai e poi mai

Lug 1998

Mi sono schiacciato un dito col martello ! Il mio dito ha preso il colore del tramonto equatoriale, la mia mente ha sviluppato 23 nuove parolacce e il mio quadro da cm. 50 x 70 ha creato 3 quadretti da cm. 18 x 9 .
Questo è il mio problema di oggi. Se non avessi avuto quel quadro e se non avessi avuto tempo di appenderlo, non avrei provato certe emozioni. C’è chi non ha i quadri da appendere, e neppure le pareti e il martello.
C’è chi ha le dita callose e ormai insensibili per aver scavato per terra e chi non conosce parolacce.
Queste persone non proveranno mai le mie emozioni di oggi. Neanch’io proverò le loro. Non credo che mai mi troverò ad attingere acqua putrida da una pozza o di aspettare la morte con la febbre a 40.
Mai mi addormenterò sperando che anche questa notte la zanzara della malaria non mi veda nel buio.
Neppure se fallissi, o se rimanessi senza una lira o euro che sia, o se tutti gli amici mi abbandonassero, se l’assistenzialismo statale si dimenticasse di me , troverei il modo di imbrogliare qualcuno, di rubare, di vendere la droga , mi arrangerei.
E pensare che c’è gente, in Africa, che pretende di vivere senza rubare ! Pazzi !