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Garibaldi fu ferito

Set 1999

GARIBALDI FU FERITO

Garibaldi fu ferito a una gamba e tutti lo sanno. Il povero Giulio Cesare si prese una trentina di coltellate e Muzio Scevola , quasi per esibizione, si ustionò la mano su un barbeque, e tutti lo sanno. L’anno scorso Mwanzia Kenga e Jumaa Karisa, in Africa, non sono sopravvissuti a un epidemia di colera presa perché hanno dovuto bere l’unica acqua putrida a loro disposizione, e nessuno lo sa ! Le famiglie di Mwanzia e di Jumaa non chiedono di dedicargli una piazza o una via o di dare a loro l’organizzazione del prossimo Giubileo, mi hanno chiesto soltanto, se ho voglia, se ho tempo, se non è un disturbo e se non devo rinunciare alla partita in televisione del mercoledì sera, di fare qualcosa per far capire quanto per loro e per il mondo sia importante avere acqua pulita. Dopo un attenta indagine ecco l’idea geniale che sfonda la mia calotta cranica e, come la diossina di Seveso, si diffonde nell’aria .
Ecco l’idea per comunicare alla gente per bene gli elementari problemi di quel trancio di mondo non da esportare.
Attaccare in forze quelle popolazione, con carri armati e caccia bombardieri, con truppe di terra armate di lancia fiamme e missili lanciati da Cuneo, con deportazioni di massa a Santa Margherita, e poi vendere tutti i diritti alle reti televisive ormai prive di notizie dopo la fine del conflitto in Kossovo. Ci saranno più di 25 mila morti nel conflitto di cui 2 per mancanza di acqua ! Finalmente il mondo saprà anche di Kenga e di Karisa .
Un altro modo ci sarebbe, meno violento, più umile e con risultati sicuri, lasciare il mondo ignorante e fare qualcosa in pochi e in silenzio, io e un migliaio di voi, voi e un migliaio di vostri amici e un migliaio dei loro amici. Ed è quello che stiamo facendo, con coraggio abbiamo rinunciato ai carri armati e, grazie a noi e a voi, oggi il cugino di Kenga , lo zio di Mwanzia , i fratelli Kefkia, Muraia, Baraka, Bahudi, Rafwui e altre migliaia di persone stanno bevendo un’acqua pulita e andranno sui giornali locali perché saranno quelli che quest’anno non hanno preso il colera.
Finalmente famosi ! Forse non saranno ospiti di seguitissime trasmissioni televisive perché non sanno piangere e perché hanno tutte e due le braccia e le gambe, ma la nostra trasmissione è per loro ugualmente importante.

Buon giorno, sono AMREF, ora verrò portato al centro dell’Africa, bendato, legato, le mie orecchie verranno tappate, poi un volontario mi farà girare 3 o 4 volte su me stesso. Come vedete non ci possono essere trucchi. Le carte del mondo verranno mischiate e alzate più volte, in un foglietto scriverò una direzione, ovest oppure sud, est o nord est, il foglietto verrà messo in una busta sigillata e saldata con stagno ed acciaio cromato. Ed ecco la magia. Dopo tutte queste precauzioni a garantire l’onestà del gioco, la busta verrà aperta da uno sconosciuto preso a caso sull’elenco telefonico della terra che ne leggerà il contenuto. E come per incanto avrò indovinato, su quel foglietto infatti ci sarà scritto “A venticinque gradi ovest qualcuno è senza acqua !” E il trucco è che in Africa questo gioco viene sempre perché dovunque , in tutte le direzioni, c’è qualcuno che è senza acqua. Ho provato ad esibirmi a Firenze, a Monaco, a Parigi e a New York, ed è stato un fallimento. Un capo tribù milanese un giorno mi chiese con che criterio abbiamo quantificato in lire 2 milioni il valore di un pozzo. Abbiamo comprato una macchina che trova la falda acquifera, un’auto per raggiungere le zone bisognose, la benzina che, per un insieme di cose che non ho mai capito, fa andare avanti e indietro l’auto che abbiamo comprato, abbiamo riparato 2 volte il carburatore, 6 volte le sospensioni e comprato un cerotto per la nostra guida, pagata per il suo lavoro, che una volta si è chiusa il dito in una portiera, abbiamo speso giorni e giorni per insegnare alle popolazioni locali come e dove scavare un pozzo, come creare un comitato che si riunirà periodicamente e che in futuro sarà in grado di essere autonomo in tutto, come gestire l’acqua, come sfruttarla anche per l’irrigazione di piccoli orti, come vendere al mercato i prodotti nati in quei piccoli orti, abbiamo comprato la pompa che porterà in superficie l’acqua potabile, le grandi piogge hanno fatto crollare 2 pozzi che hanno dovuto essere rifatti e altri innumerevoli
fattori che ci hanno portato alla conclusione che in un determinato periodo sono stati spesi 200 milioni e in un quel determinato periodo sono stati costruiti 100 pozzi ! 100 pozzi scavati da loro. Voi vi chiederete perché il benzinaio non ci regala la benzina e perché la nostra guida non lavora gratis o perché il meccanico ha voluto essere pagato per riparare le sospensioni ? La risposta è che se così fosse ci troveremmo una guida, un benzinaio e un meccanico in più da dover aiutare. Perché quegli assetati non si trovano loro l’acqua e non imparano a gestirsela da soli ? Noi saremmo capaci ? Ma se non siamo neppure in grado di distinguere il rubinetto dell’acqua calda da quella fredda se non aiutati dai bollini blu e rosso ! Ricordatevi che noi abbiamo tutto ciò perché noi siamo un business per i potenti, ci devono tenere in vita per fare le guerre, per comprare le lattine di bibite, per investire in borsa e per prendere le malattie più belle per poterci curare come vogliono loro. Se non fossimo un affare per i signorotti state pur certi che ci troveremmo anche noi ad aspettare un AMERF che ci spieghi come e dove trovare l’acqua.