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Caro Gesù Bambino

Dic 1998

Gentilissimo Signor Gesù
conoscendo le Sue molteplici attività umanitarie e i suoi innumerevoli impegni, cercherò di essere il più breve possibile. Abito sulla Terra, un pianetino delle Sue galassie, guardando la Luna si trova a volte sulla destra e a volte sulla sinistra, e a Natale siamo tutti abituati a ricevere un dono a richiesta.
Avendo scoperto solo ora (ho 46 anni) che è Lei il portatore di questi doni, mi permetto di esporre le mie esigenze e di proporLe un affare.
Circa al centro del mio pianeta conosco circa 138 persone che non hanno l’acqua e sono sempre ammalate e quindi, se Le è possibile, provveda in merito, facendogli trovare sotto l’albero almeno 12 amici che stiano meglio di loro e che possano aiutarli. In cambio dell’eventuale esaudimento di questa mia richiesta, Le prometto di non dire a nessuno che i regali fino ad oggi da me ricevuti me li ha portati mio padre di nascosto strisciando nelle notti di Natale. In caso di una Sua indisponibilità a quanto sopra esposto, provvederò io stesso alla ricerca di terrestri per aiutare quei poveracci . RingraziandoLa anticipatamente, colgo l’occasione per porgerLe distinti saluti.

PS : Avendo già esaudito in parte la mia richiesta, regalando me stesso a quei 38 poverini, gli amici da regalare rimarrebbero 11 e non più dodici.